Procida. il restauro e gli errori da cancellare sulla lapide dei martiri.
mercoledì, 22 febbraio 2012
In piazza dei Martiri in questi giorni sono presenti i ponteggi per eseguire i restauri sia sulla statua di Antonio Scialoja, sia sulla stele che ricorda la carneficina del 1799. Restauro previsto da un progetto finanziato nell’ambito degli interventi della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel programma per le celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia “Luoghi della Memoria” .
Sarebbe però una ottima occasione per quanto concerne la lapide dei martiri, provvedere alla rimozione degli errori storici ivi trascritti. Infatti l’abate anticurialista Marcello Eusebio Scotti non morì a Procida, ma fu giustiziato e sepolto a Napoli il 4 gennaio 1800, ossia 6 mesi dopo i martiri procidani. Analoga sorte ebbe Stefano Coppola che fu giustiziato e sepolto a Monte di Procida. Sulla stele è, invece, trascritto che “… per mano del carnefice cadevano in questo luogo…”
A tutt’oggi l’unica lapide corretta dal punto di vista storico è quella presente presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che risale a soli 13 anni fa, in quanto realizzata in occasione del bicentenario delle rivolte del 1799.
1 commento a “Procida. il restauro e gli errori da cancellare sulla lapide dei martiri.”
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Nelle foto d’epoca pubblicate sul gruppo “Storia Fotografica dell’isola di Procida” si nota che la targa commemorativa dedicata al Sindaco Vittorio Scialoja aveva una elegante cornice…ora in piazza dei Martiri si ammira solo il rettangolo di marmo fissato da chiodi che colano ruggine. Potrebbe essere occasione di ripristino (anche se è fuori progetto)?