Procida: “Ci siamo vergognati di essere italiani”
giovedì, 2 febbraio 2012
Tanta la delusione per l’assistenza fornita da parte di personale di fiducia della CAREMAR, quali sono i comandanti, specificatamente “NAIADE” e “ADEONA”, nei confronti di un centinaio tra procidani e ischitani nella sera del 1 febbraio al porto di Calata di Massa. Prima soppressa la corsa delle 19,25 poi quella delle 21,55, indirizzati verso bordo dal personale della biglietteria CAREMAR, i malcapitati, tra i quali il sottoscritto, hanno trovato, sul portellone, tre volanti della Polizia di Stato che, gentilmente, ci ha invitato a scendere. Dopo l’intervento del Sindaco Vincenzo Capezzuto presso il prefetto di Napoli è giunto sul posto il personale dela Guardia Costiera che, dopo circa un’ora di trattativa con il personale della CAREMAR, riusciva a farci accogliere a bordo dell”‘Isola di Procida”, Da questo punto di vista un ringraziamento va al Comandante Russo e al suo equipaggio per la sensibilità dimostrata.
P.S: : abbiamo modificato il titolo su espliicita richiesta del gestore del sito in quanto lo stesso avrebbe potuto forviare nel contenuto del post comunque descritto con gli occhi di chi l’ha vissuto
8 commenti a “Procida: “Ci siamo vergognati di essere italiani””
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Una vera vergogna e un’azione perpetrata nei confronti di anziani e donne incinta. Ormai la situazione trasporti marittimi mi sembra degenerata talmente che non vedo punti di recupero. Infatti se un comandante decide di non partire e addirittura di lasciare in banchina a 0 gradi i malcapitati passeggeri, nessuno, e dico nessuno, può farci nulla. D’altra parte se ad un singolo individuo viene dato potere assoluto su una nave mi spiegate chi potrebbe indurlo a ragionare o addirittura a fare il mestiere per il quale è pagato con soldi pubblici? Meglio starsene al calduccio a vedere il Napoli! Tanto… “fuori è buio”. E chi se ne frega di quattro morti di fame che tornano dal lavoro!!! Oltre 12 ore in banchina che vuoi che siano…
Per fortuna che esistono anche persone come il comandante Russo al quale va tutta la mia stima e riconoscenza per quanto ha fatto stanotte. Quest’ultimo al quale ho stretto la mano per averci salvati dall’agghiaccio, ha detto, “non ringraziate, è un dovere”. Chissà perché per lui era un dovere e per il collega ferrandino un dispiacere. Difatti ha fatto giungere sul posto TRE volanti della polizia per far scendere dal portellone una povera nonna intirizzita dal gelo che lo supplicava per farla entrare. Vergognatevi!
La Caremar per quanto mi riguarda farebbe bene a mandare “a zappare la terra” chi non ha nemmeno un briciolo di umanità oltre una marcata incompetenza (o voglia di non lavorare?!?).
Complimenti a chi ha fatto l’articolo con questo titolo. Mai visto uno più azzeccato.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!
Con diverse persone anziane e bambini sopprimere la corsa con calma piatta.
La Caremar: “Chi si assume la responsabilità”!!!!!!!!!
Gli organi di polizia ivi presenti:” Noi stiamo cercando di fare il nostro dovere” !!!!!!!!!!!!!
VERGOGNA !
Posso dire che sono stato uno dei fortunati che è partito alle 17:30 (17:45 un pò di ritardo), e il mare non era cosi forte un vento da libeccio, con poche raffiche di vento e qualche movimento di beccheggio “un pò” più forte degli altri nel Golfo di Pozzuoli.
L’ormeggio a Procida (e penso ad Ischia) è stato regolare senza nessun problema.
E come ciliegina dal sito “Consorzio Lamma” le previsioni ieri davano in miglioramento in serata e calma piatta (come è stato) in mattinata.
Come al solito e ripetutamente l’indiscrezionalità ed il potere non viene controllato da chicchessia e i poveri Cristo non possono fare altro che morire di freddo.
Napoli – Cesena 0 a 0
Penso che il comandante di una nave sia un titolo che non vuol dire: conduttore di barche, ma una persona che abbia una maturità , una preparazione, una capacità decisionale a volte al di fuori degli schemi e dei regolamenti valutando opportunamete le esigenze che dovessero presentarsi.
Questo fa diventare grande un VERO comandante.
E non si puo neanche dire : ma i comandanti di una volta……..
Abbiamo potuto constatare che i comandanti con la C maiuscola esitono ancora e sono tanti oltre al Comandante Russo.
La ringrazio Comandante a nome dei miei compaesaani Procidani. Meno male che esistono persone come Lei.
Mi meraviglio degli agenti di Polizia, che pur costretti a fare il loro dovere hanno invitato queste persone in quelle condizioni climatiche a scendere a terra.
Chissa che non ci siano gli estremi per una denuncia per omissione di soccorso nei confronti di chi si è rifiutato di dare vera e propria assistenza.
la colpa di quella situazione venutasi a creare non può essere certo imputata ai passeggrei se una nave di linea rifiuta di effettuare una corsa.
Sopratutto valutando le condizioni meteomarine non eccezionalmente svantaggiose.
E inoltre perchè, mi chiedo, la stazione marittima , pur in questi casi eccezionali non debba restare aperta per dare un conforto a queste persone che non hanno potuto rientrare a casa dopo una giornata di lavoro?
E’ incredibile! Purtroppo il Capocchione come tanti altri, in passato, si fa forte per un solo motivo…………
Male a chi c’è capitato ieri sera….manca l’organizzazione ed è per questo che questi scellerati hanno potuto dire: scendete a terra….cazzo!
Gianni
Il dramma purtroppo e’ che queste situazioni si sono piu’ volte ripetute e mai nessuno si e’ adoperato per perseguire punire e/o modificare le regole che questi signori ( i comandanti) applicano. Purtroppo la societa’ cosa ne puo’ sapere della coscienza di uno di questi.Il problema sono le autorita’ competenti che non vanno a fondo a questi problemi mandandoli a zappare la terra e/o a vendere ortaggi con le ceste in capo come hanno sempre fatto. Il dato e’ che la scorsa sera le condizioni meteo si erano del tutto attenuate e comunque nessuna nave e’ partita e nessun autorevole com.te glia ha ordinato nulla. CAZZO!!!!! Voglio proprio vedere come va a finire.
Io come marinaio e RSL/RSA FILT CGIL, dico che mi dispiace, ma non è come dite voi, ognuno puo dire la sua, ma dare la colpa ai Comandi è sbagliato,perchè:
1) Se si fa male una persona a bordo il responsabile è lui il Comandante, io penso che si deve andare oltre cioè chiedere l’autorizzazione alla Dirigenza Caremar, e alla Regione per togliere la responsabilità ai Comandi.
2) Sarà anche come dite voi che dopo quelle ore il mare si era calmato,ma il personale di bordo quande ore deve lavorare,in quanto quella nave aveva terminato già il suo turno di lavoro, il punto e che io ho indicato degli orari, mandati e fatti capitare anche dal Prof.Lamonica ai vostri Sindaci ISCHIA E PROCIDA, che indicava una nave con 3 turni continui, il che significa che se le condizione meteo marine erano migliorate, benissimo poteva partire da ISCHIA per venire a NAPOLI e portarvi a casa ,ma qualcuno sostiene che non e una norma mettere 3 turni, perchè ci vogliono piu “soldini” come si diceva una volta, ma si dimenticano che questo e un servizio publico di tutti i cittadini,è un vostro diritto,però dietro c’è la politica,se ne fregano se restate a terra.
3)Chiedete alle autorità competenti se loro davano lautorizzazione a partire dopo le ore stabilite per leggi, dicevano sicuramente partite in SICUREZZA,e diventata una barzelletta la parola SICUREZZA,perchè si dice solo ma non si rispetta.
Non date colpe se non si sanno i fatti, ve l’ho scritta in maniere semplice per farvi capire.
Saluti
Gentile Ernesto Garzia,
rispetto il suo commento ma rimango fermo con le mie opinioni. Perché, vede carissimo marinaio e RSL/RSA FILT CGIL, a far da contraltare ai suoi tanti “se” c’è pur sempre da considerare la figura propria del “comandante”, cioè chi ha attitudine al comando, chi sa discernere con saggezza le decisioni da prendere. Mi spiego meglio. Potremmo ad esempio utilizzare una macchina per prendere decisioni, le pare? Quando si presenta un passeggero sul portellone il pc analizza il suo titolo d’imbarco, controlla se è conforme alla Legge e autorizza o nega l’accesso. A questo punto quando si è presentata quella povera anziana alla quale non hanno voluto fare il biglietto e l’hanno ingannata dicendole che sarebbe stata ricoverata nei locali della nave, la “macchina comandante” l’avrebbe lasciata morire assiderata sul molo. Un Comandante vero invece, valuta la Legge e i rischi ma non abbandona la povera signora e gli altri passeggeri all’addiaccio perché la prima regola per un uomo che si rispetti è dare assistenza ai bisognosi.
Ecco perché esiste un Comandante e non una macchina!
Tra l’altro mi domando anzi le chiedo, ma se qualcuno fosse morto assiderato quella sera (e mi creda era molto più probabile dei suoi “se”), di chi sarebbe stata la responsabilità? Forse la Legge prevede che non bisogna prestare soccorso ai bisognosi?
Inoltre, dalle sue parole emerge una verità che tutti conoscono ma nono viene mai fuori e cioè quella sera non furono certo le condizioni meteo marine avverse a determinare la mancata corsa bensì “…quella nave aveva terminato già il suo turno di lavoro” come lei scrive!
E quante volte troviamo sulle biglietterie “corse sospese per avverse condizioni meteo marine”? Adesso più che mai il dubbio di leggere una menzogna mi assale e sono più propenso a pensare che dietro quel cartello esistono motivazioni quali frequenti guasti tecnici, mancanza di personale e chissà cos’altro!
Termino facendole sapere che io “non do colpe senza sapere i fatti” come scrive, io c’ero, ho visto e sentito e le assicuro che mi sono sentito davvero umiliato. Mi perdoni se non ho il dono della semplicità per farla capire. Cordialità
Caro Max…..però tu pensa se la nonnina fosse salita a bordo, bella , bella al calduccio e qualcuno l’avesse cercata o a voce o con il telefonino e non si prendeva la linea o si fosse rotto il telefonino per l’emozione e per lo spavento fosse venuto un infarto a questo qualcuno che la stava cercando, e fosse rimasta infartuato da sola a terra e non potendo rispondere al telefonino con cui la stavano chiamndo da casa i parenti avessero tentato un suicidio in massa?
ma ci hai pensato a tutto questo caro Max?
adesso hai capito che responsabilità?
e comunque…..mio nonno…….anzi no! mia nonna si teneva re ruot era na carrett!
e pensaci bene la prox volta
Gianni