ABBATTIMENTI e “abbattimenti”
lunedì, 11 gennaio 2010
A poche settimane dai due abbattimenti che tanto clamore hanno generato tra i cittadini di Procida altrettanti si sono consumati proprio in questi giorni ma, a differenza dei primi, nel silenzio e nell’indifferenza generale. Forse perché a crollare questa volta non sono state abitazioni bensì due splendidi e maestosi pioppi, colpevoli probabilmente solo di trovarsi nel posto sbagliato, o semplicemente perché in un mondo sempre più invaso ed assoggettato dalla presunzione e prepotenza dell’essere umano sembra esserci sempre meno spazio per tutte le altre forme di vita con lo stesso diritto di esistere ed avere il proprio spazio vitale. Ma i due secolari alberi, impietosamente ridotti a legna da ardere e bruciare via nello spazio di un tè o un caffè, rappresentano solo le ultime vittime di uno sterminio lento ma costante che sta privando la nostra isola, così come tutto il Pianeta, del suo polmone verde, tanto necessario alla vita di tutti i suoi esseri. E per cosa? Per fare spazio a colate di cemento che rendono sempre più buio e triste il nostro piccolo e grande mondo? Come dice un vecchio saggio indiano solo quando l’ultimo albero sarà abbattuto e l’ultimo corso d’acqua inquinato ci renderemo conto di quanto siano inutili tutti i nostri beni accumulati. Ma intanto come farò a giustificarlo a quel bambino che fin da quando ha mosso i suoi primi passi li ha visti segnare la strada in cui è nato e cresciuto?
10 commenti a “ABBATTIMENTI e “abbattimenti””
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Esiste un regolamento comunale in materia? (Verde Pubblico e Privato)
Se no…e se cambierà la classe dirigente, è il caso di sensibilizzarla a riguardo.
Ma i regolamenti non bastano…deve seguire l’azione della Polizia Municipale per controllare il possesso delle dovute autorizzazioni.
Ma siamo realisti: non è questo il paese adatto a queste cose!
Meglio aspettare la riapertura della Riserva Naturale di Vivara per poter contemplare le grandi Roverelle che lo Stato e gli attenti custodi di ieri e di oggi, non le istituzioni procidane, hanno salvaguardato!
Saluti
Davide
Che strano! Sembra che nessuno abbia pena per questi pioppi!
Abbiamo scelto il cemento al posto del verde…….
Ho avuto certezza anche dell’operato di alcuni soggetti che avvelenano i pioppi e poi una volta marci chiamano l’agronomo comunale per chiedere al vicino l’abbattimento!
Eh il Nostro buon Sindaco fa pure l’ordinanza!
Eh pensare che il Piano regolatore prevede i pioppi non altrettanto per la cementificazione selvaggia……
Altro che pseudomini che chiedono favori…..chiediamo il rispetto della legge in materia di salvaguardia dell’ambiente e non solo per il futuro ma anche per il passato….
Io ho scelto da che parte stare!
Bravo Davide hai proprio ragione. Però non sono d’accordo con te quando parli dei custodi di Vivara vecchi e nuovi..sai meglio di me che se non era per l’Avv. Cascone stavamo ancora a paglia di grano!! Diamo merito a chi merita..
Cara Maria,
stiamo parlando di due cose diverse, i meriti che ha Mariano nell’aver risolto “il nodo” buracratico di Vivara gli sono ampiamente riconosciuti, come è riconosciuto il lavoro che sta facendo per risistemare le macerie lasciate da altri…
Se vogliamo parlare di tutela e salvaguardia, dobbiamo iniziare a ringraziare quegli uomini lungimiranti che agli inizi degli anni ’70 dello scorso secolo impedirono la realizzazione di un mega villaggio “turistico”…e proprio tra pochi mesi ricorderemo la figura di Lello Capaldo in una manifestazione che si terrà presso la Riserva Naturale Cratere degli Astroni.
E Capaldo è solo l’inizio di un’attenzione protezionistica che dura ormai da quasi 40 anni…
Saluti
Davide
Davide
io non penso che quello che tu dici sia la verità.
La grande occasione che Procida ha perso quando il “Club Mediterrannee”,fece un ottima offerta per trsformare Vivare in un bellissimo villaggio turistico con annesso porto,purtroppo non ci capiterà più.
Vivara sarebbe ,si, stata curata e abbellita,salvaguardando la flora e l’ambiente,mentre,da quando è stata affittata è diventata solo un ricettacolo di ratti e le spine hanno superato gli alberi.
Purtroppo la “longa manus” dei politici,famelici e approfittatori…,ha distrutto Vivara.
Veramente se “Il club Mediterranee” avesse affittato l’isola,oggi avremmo un “polo di attrazione turistica” che il mondo ci avrebbe invidiato.
Avremmo avuto indotto, prestigio, occupazione di manodopera,sarebbe stato il nostro “fiore all’occhiello”
Peccato che non è stato cosi!
NO COMMENT!
bravo davide fai bene a non commentare, ti conviene tacere. ciao d’orio
LA NATURA NON CI APPARTIENE, SIAMO NOI AD APPARTENERE ALLA NATURA. Purtroppo nessuna sanzione legale, tra quelle previste, potrà mai essere appropriata di fronte all’abbattimento di due pioppi secolari. Il vero problema è la mancanza di rispetto, la convinzione che quello che ci circonda sia qualcosa che ci appartiene da plasmare a nostro piacimento, e finchè non cambierà il nostro modo di pensare nessuno mai si scandalizzerà di fronte ad episodi del genere.
Riguardo la questione di Vivara ritengo che se per una sua valorizzazione si intenda metterla al servizio degli interessi dei soliti noti sia di certo preferibile che rimanga ricettacolo di ratti, anche perché anche i ratti, come tutti gli altri esseri viventi, hanno il loro diritto ad esistere, e sicuramente lo fanno in maniera molto più rispettosa del loro habitat, a differenza di noi esseri umani.
….E” veramente avvilente sperimentare quanto le persone siano lasciate “sole”non aiutate a maturare consapevolezza e corresponsabilità per la vita. Le istituzioni preposte cosa legiferano, le agenzie educative forse iniziano a veicolare piccoli percorsi , ma cadono nel nulla, perchè non è prassi occuparsi di ciò. Mi domando , come può l’uomo,in una società così complessa come la nostra, così attanagliata da problematiche di soppravvivenza del Pianeta e della attuale specie umana, guardare solo al prorio piccolo spazio. Quanto accade attorno a noi, sembra dirci che si vive con una miope filisofia “oltre me, il mondo non esiste e dopo di me è il nulla”. Allora ancora una volta penso ,che solo dalla volontà di quanti credono che il vivere è altro, può emergere il bi-Sogno di porre gesti nuovi nel proprio quotidiano, essere “contagiati”dalla bellezza che Tutto appartiene a Tutti e insieme siamo chiamati a custodire la VITA…..In questi ultimi tempi anche la più eminente autorità cristianà ha “alzato il tono”….invitando i cristiani al rispetto e alla salvafguardia del Pianeta (Gen, 2,15) ma nel nostro piccolo tutto scivola e non se ne fa cenno. Questo ci aiuti a riflettere… Quegli alberi hanno segnato la mia strada di casa , li ho sempre visti come punto di riferimento ed ora non so perchè qualcuno abbia deciso che la loro chioma non dovesse più dare riparo agli uccelli , ne ossigeno all’uomo….
Lina
ECOLOGIA URBANA, LIPU: IN ITALIA E’ SOS ALBERI
Siamo maglia nera in Europa: troppe potature selvagge
danneggiano le specie e il microclima. Il dossier scaricabile su http://www.lipu.it/news/no.asp?911