Procida. Muro-Lubrano hanno fallito sulla gestione dei rifiuti
Giovedì, 7 Gennaio 2010
Questa la posizione del capogruppo del PD, Dino Ambrosino, che propone correttivi strutturali per migliorarla.
I vari gruppi politici procidani iniziano a scaldare i motori per la prossima competizione elettorale: è tempo di bilanci e proposte per <<la Procida che vogliamo>>. Uno dei nodi fondamentali da dibattere è senz’altro quello della gestione del problema dei rifiuti con particolare riferimento alla raccolta differenziata.
Non c’è dubbio che questo è uno dei principali problemi su cui le amministrazioni Muro-Lubrano hanno fallito clamorosamente. Partite con la grancassa dei mezzi di comunicazione nazionali che annunciavano l’inaugurazione del sistema dei cassonetti interrati, hanno finito per raggiungere un misero 14.99 nella percentuale di raccolta differenziata registrata nel mese di ottobre 2009. Un dato, questo, che pone l’isola di Procida tra i fanalini di coda dell’intera provincia di Napoli e che assume il sapore della disfatta se consideriamo che realtà a noi omogenee come Anacapri, Ischia e Monte di Procida raggiungono rispettivamente il 70.57%, 51.49% e 61.31%. Una debacle clamorosa, accentuata dal fatto che siamo stati il primo comune che ha introdotto la nuova tariffa Ronchi finalizzata a incentivare la separazione dei rifiuti.
I risultati certificano che su questo argomento l’Amministrazione Comunale in carica si è spesa poco e male: tre miliardi sprecati nei cassonetti interrati che giacciono inutilizzati, tre piani diversi di raccolta provati in pochi anni, approssimazione nell’impostazione e nella gestione del processo, mancanza di una incisiva comunicazione per far comprendere l’importanza dei comportamenti virtuosi, tariffe a carico di cittadini e operatori economici praticamente triplicate.
Dal canto nostro in questi anni di battaglie e proposte politiche abbiamo cercato di tenere sempre al centro dell’attenzione ed in cima all’agenda politica questo problema fondamentale per la comunità procidana. La cura della pulizia del nostro territorio è un elemento fondamentale per la convivenza civile e per dare un’adeguata accoglienza agli ospiti che ci vengono a visitare. Abbiamo insistito sulla necessità di ridurre la produzione dei rifiuti con comportamenti virtuosi e con la diffusione della pratica del compostaggio domestico. Ricordo le numerose assemblee pubbliche organizzate insieme all’Osservatorio Civico durante le quali sono stati ribaditi i principi di una corretta gestione dei rifiuti e sono state date abbondanti spiegazioni sui comportamenti più opportuni da tenere. Ricordo inoltre l’impegno in Consiglio Comunale affinché fossero riconosciuti degli sgravi sulla tariffa a quanti smaltivano nel proprio giardino la parte organica della spazzatura.
C’è da fare molto ora a Procida su questo problema. Occorre riorganizzare il servizio di raccolta partendo dall’assunto che i rifiuti non sono “mondezza” ma materiale da avviare a riciclo. Per questo motivo proponiamo la raccolta diurna dei rifiuti, con operazioni da svolgere alla luce del sole in un paio di ore della mattinata durante le quali si può ipotizzare la chiusura del traffico veicolare privato. Vanno pensati orari di conferimento associati alle diverse strade dell’isola durante i quali i cittadini possono conferire anche direttamente all’operatore i materiali differenziati. E’ importante quindi mutare la filosofia di fondo: abbandonare l’idea della spazzatura fetida da smaltire nottetempo e concepire di dover conferire alla piena luce del sole materiali da avviare al riuso. Con questo obiettivo educativo si potrebbero anche organizzare fiere del baratto da concordare con le Istituzioni Scolastiche al fine di avere il pieno coinvolgimento dei più giovani particolarmente sensibili al problema.
Il nostro mondo ha risorse limitate e ancor meno spazio per stipare i rifiuti: occorre un cambiamento politico che a partire dalle piccole realtà come Procida sia capace di votare al meglio i comportamenti dei cittadini.
Dino Ambrosino
4 commenti a “Procida. Muro-Lubrano hanno fallito sulla gestione dei rifiuti”
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Buongiorno, credo anch’io che questo tema sia di fondamentale importanza e che Procida, essendo un piccolo comune abbia altissime potenzialità di miglioramento. Vorrei raccontarvi del modo in cui sono trattati i rifiuti nel piccolo comune del Nord Europa dove abito. Forse si puo’ prendere ispirazione da qualcuna delle misure. Qui la Tarsu non si paga. Ogni famiglia o condominio paga una quota annuale per l’affitto di un bidone per l’umido(il prezzo varia in funzione della grandezza desiderata, del numero di raccolte settimanali, se è richiesto o meno il lavaggio da parte del camion). Il bidone si tiene nell’androne o nel giardino o in un locale attiguo al garage e si mette in strada davanti al portone la sera del giorno stabilito (una o due raccolte a settimana, calendario per ogni zona). Per la plastica, alluminio e tetrapak c’è una busta apposita, come a Procida, da mettere davanti alla porta secondo un calendario (raccolta ogni 15 giorni). Per vetro e cartone ci sono campane per strada e c’è un centro apposito dove portare ingombranti, rifiuti speciali, residui di giardinaggio. Si puo’ anche prenotare affinché vengano a prenderseli. Tutto cio’ che si ricicla non si paga. Nelle scuole c’è la raccolta differenziata, ogni tre mesi si riceve una lettera che spiega e pubblicizza il sistema e racconta le news del settore. Secondo me bisogna anche dare un incentivo alla gente. Si potrebbe fare un patto con la cittadinanza ad esempio promettendo uno sconto generale sulla tassa se sarà raggiunto x% di differenziato.
Se Muro e Lubrano hanno fallito nei rifiuti, Bassolino è stato la vergogna dell’Italia intera…Però Dino Ambrosino non ha lasciato il Pd e nè ha proposto che Bassolino fosse allontanato dal partito.”PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE “…
Credo ci sia più bisogno di pragmatismo che di disquisizioni su chi predica e chi razzola.
lella non ha tutti i torti però la giunta attuale non è cmq riuscita ancora a tutt’oggi, siamo nel 2010, a raggingere le percentuali normative imposte dal governo cose che molti altri comuni della Campania, con la giunta Bassolino, hanno ragiunto malgrado il Pd alla regione fosse al potere. quindi è stato anche un problema comunale. ed ora che secondo l’attuale finanziaria la TARSU spetterà direttamente alla provincia la giunta procidana si appellerà ancor di più alla mancanza di fondi???? e come mai allora le altre isole hanno questa percentuale di differenziata elevata??