Osservatorio Civico. Primarie: perché dissentiamo dal documento di Procida Insieme, come pensiamo di procedere.
Mercoledì, 25 Novembre 2009
Ho fatto circolare ampiamente il documento elaborato da Procida Insieme via mail e ne ho discusso a telefono e di persona con altri elettori – non tutti di centro-sinistra o di centro-destra; alcuni ad esempio non votano più da tempo – traendone conferma piena al disappunto e allo sconcerto che mi avevano colto dopo la prima lettura. Sembrava di scorrere una dichiarazione del sindaco Lubrano o di uno sfegatato tifoso del berlusconismo, non le riflessioni del movimento che da tre mesi sta magnificando un metodo, Agenda 21, che nella trasparenza e nella democrazia ha pilastri solidissimi. Valutazioni così pesanti sullo strumento delle primarie, sostenute da motivazioni così fragili, sono davvero sorprendenti. Le esamino rapidamente.Due campagne elettorali? Quando mai! Si tratta di illustrare le sfumature e le sensibilità che ciascun candidato potrebbe accentuare nella guida dell’isola, all’interno di un programma condiviso. E poi, contano anche carisma e credibilità, che non hanno niente a che vedere con le scelte di fondo.Secondo motivo: l’elettorato d’area si identifica nel suo idolo, e se perde non voterà più per la lista. Se le cose stessero davvero così, meglio perderlo: saremmo di fronte a persone senza spina dorsale, che non conoscono le regole della democrazia. Oltre tutto, il bello delle primarie è che possono rientrare in gioco anche gli elettori incerti, delusi, oltre a chi ha da tempo rinunciato a votare. E’ un vantaggio simbolico enorme nei confronti del ‘sistema’ Muro, così efficacemente sintetizzato da Cibelli martedì scorso (decide il capo in un minuto). Aggiungo, a questo proposito, un elemento a mio avviso fondamentale. Le primarie per il sindaco, se bisognerà farle, devono essere inscindibili dall’impegno preventivo di chi si candida ad entrare in lista e a lavorare come e più degli altri. Se non c’è questo passaggio, per noi non se ne fa niente, ognuno va per la sua strada.Terzo motivo: è falso che in caso di primarie per il sindaco ci debbano essere due mozioni politiche diverse. Si tratta di sensibilità, di sfumature, non di distinzioni di sostanza. Alla fine, si dovrà solo saggiare quale dei candidati ha più possibilità di successo: e non so se è poco…Quarto motivo: non vedo come si possano accusare di personalismo forze politiche che si rimettono alla scelta degli elettori e impegnano i propri candidati, se perdenti, a una leale collaborazione. Al contrario, è legittimo ritenere autoritaria la scelta di chi si sottrae a una valutazione dal basso e cerca l’investitura attraverso i soliti incontri ristretti. Tra l’altro, dispiace di dover dire che nel febbraio 2005 proprio questo metodo, fortemente caldeggiato – a dir poco - da influenti concittadini, attualmente rappresentanti di primo piano di Procida Insieme, ha condotto a una grave sconfitta.Aggiungo che ho continuato in questi giorni a sottoporre all’attenzione di simpatizzanti e conoscenti – delle più varie ‘estrazioni’ – l’altra proposta, già avanzata, che ritengo molto importante come sfida a Muro e c.: l’assessorato da affidare alla minoranza da parte di chi vince, come impegno preventivo da concordare con tutte le liste in competizione. So bene che l’amico Cibelli l’ha definita folle, e ne prendo atto – ma per fortuna per ora non ho trovato altri che la pensano come lui – e sarei lieto di conoscere la valutazione di Procida Insieme e delle altre forze impegnate nella costruzione della lista.Ritengo perciò pienamente condivisibile l’estremo appello di Basilio a un ultimo confronto – che per ovvie ragioni non potrà però spingersi oltre una settimana, come giustamente lo stesso Basilio osserva – per consentire alle forze che si sono finora impegnate nella costruzione di una lista di alternativa di trovare un accordo sulla questione del sindaco.Se ciò è impossibile, se c’è rifiuto di affrontare e risolvere subito questo nodo cruciale da parte di Procida Insieme o di altre forze, d’ora in avanti l’Osservatorio civico è disponibile a continuare gli incontri soltanto con chi1) è dell’idea di individuare subito il candidato (i candidati) alla guida del paese2) è favorevole, in caso di più candidature, all’adozione dello strumento delle primarie, legato però all’obbligo preventivo di che le perde (o di coloro che le perdono, se saranno più di uno) ad entrare in lista.Procida, 15 novembre 2009G. Romeo – Osservatorio civico di Procida
2 commenti a “Osservatorio Civico. Primarie: perché dissentiamo dal documento di Procida Insieme, come pensiamo di procedere.”
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Prima di entrare nel merito, rivolgo Al Prof. Romeo e alla Sua famiglia sentite condoglianze per la scomparsa della sua cara MAMMA.
Credo che si stia facendo molta confusione- i non addetti ai lavori incominciano a sentire le mancanze delle segreterie politiche : “faro e riferimento “ di tutti i cittadini- oggi più che mai l’arrivismo abbonda e, con certi metodi c’è il rischio che prevale a pieno titolo-
Il documento che ha emanato il Prof. Romeo in parte non fa una grinza, cioè in una realtà come Procida, se all’interno di un movimento ESCE LA PROPOSTA di avere l’investitura per la candidatura a sindaco dall’elettorato, il rischio c’è, anzi direi c’è certezza che tra quelli che non saranno designati, cambieranno strada . Non ci saranno documenti sottoscritti d’impegno che li terranno uniti -Così dopo aver fatto tanto chiasso ci sarà la dispersione (e sciuonter’e Procida)
Tutto questo depone a favore di chi oggi non ha più nessuna possibilità di continuare a sedere nella stanza a fianco della sala VITTORIO PARASCANDOLA-
Credo che significhi anche un’altra cosa: FALLIMENTO DI “PROCIDA INSIEME”
MI PERMETTO DI RIBADIRE IL MIO PENSIERO ALLEGANDO UNA MIA INTERVISTA
Che già è stata pubblicata su questo blog- e sul golfo – ma che si trova nella bacheca in fondo alla prima pag. del web: www.nanappaprocida.it
L’ex assessore Salvatore Costagliola ci confida le proprie impressioni in vista delle prossime elezioni comunali
20-8-2009 Manuela Intartaglia ) Procida - Ex Assessore del Comune di Procida, attualmente consigliere comunale, 1172 voti conquistati alle ultime provinciali, quando si ha la fortuna di intervistare una persona come lei è tutto molto semplice, basta dare il la, soltanto è complicato decidere da dove cominciareá Stai tranquilla che non ti tolgono ù Vattisimo. Cominciamo con le ultime news. Si dice in giro che è un’estate di cene e cenette, con incontri tra vari personaggi della politica procidana , Lei non partecipa? Si ma solo a quelle organizzate da me!. Forse sono partita con il piede sbagliato, è meglio tornare al 6 Aprile 2009: cosa è successo? . Il terremoto dell’Aquila Assessore credo abbia capito a cosa mi riferivo: chiedevo tra Lei e il Sindaco L’ennesima discussione su posizioni contrastanti. Per questo motivo Lei è uscito dalla maggioranza? Chiarisco per l’ennesima volta, il sindaco ha realizzato un Suo sogno: quello di togliere un soggetto come me dalla giunta, uno che cercava di discutere a ragion di logica gli atti deliberativi e le scelte politiche-amministrative. Qualcuno dice che ha agito in maniera subdola, io invece dico da bottegaio, ma senza offendere i bottegai, azzerando la Giunta e lasciando, per ben dieci giorni, il paese senza amministrazione, soltanto per defenestrarmi, ovvero, detto più semplicemente, per mandarmi via. Dopo il successo ottenuto alle elezioni Provinciali con circa il 25% di voti, pari a 1172, (cifra che avrebbe raggiunto quota 1200 con le schede annullate) cosa farà alle prossime amministrative del 2010? Sto lavorando (senza spasimi) ad una lista Destra di Storace? No! Sarà una lista civica, ideologicamente trasversale. Ho messo insieme una trentina di persone nuove, che hanno voglia di cambiamento; pronte a dare un contributo per migliorare l’Isola. Questa scelta dipende dalla sua fuoriuscita dalla maggioranza? No! Avevo deciso da tempo, a riprova conservo un mio articolo pubblicato dal “Il Golfo” nell’ agosto del 2008 , anticipo la candidatura a Sindaco nel 2010. Quindi sarà Lei il Candidato Sindaco della sua lista? No! Ma ho una “rosa”di nomi; persone professionali e capaci, pronte alla candidatura Ci anticipa qualche nome? C’è riserbo, non sarebbe corretto da parte mia, diamo tempo al tempo. Ci dica almeno se c’ è qualoche personaggio politico noto all’isolaá Forse no, maá. qualcuno nei trenta deve pur esserci. Però posso dirle che un dirigente graduato sta valutando la candidatura con la mia lista. Insomma non è che ha detto molto, non ha voluto uscire allo scoperto. Ci dica almeno come intende impostare la campagna elettorale.. Ho un’idea e credo che la realizzerò. Sto terminando un opuscoletto di 50 pagine, una sintesi della storia recente della politica amministrativa degli ultimi 5 anni. Inoltre anticiperò i nomi degli assessori. L’elettorato deve conoscere chi andrà ad amministrare l’Isola; non saranno i voti a determinare le nomine, per evitare promesse elettorali. Lei sa cosa si dice in giro? Che scopo della sua Lista è mandare a casa l’ attuale amministrazione In giro si dicono tante cose. Spesso si corre il rischio di trovarsi in tre luoghi diversi nello stesso giorno e alla stessa ora! Non condivido più la linea dell’ attuale amministrazione, (in modo particolare il comportamento di alcuni di essi) mi è impossibile farne parte. Ma ciò che mi motiva è la passione per la politica, che non è mestiere per me. Inoltre ho un impegno nei confronti di 1200 cittadini che hanno creduto in me alle ultime elezioni provinciali. E non per ultimo, e non corregga una parola, ho la convinzione che chi amministra non deve rappresentare un peso economico per la collettività, e che ognuno vada a fare il proprio mestiere. Perché dice: non sarà il 1996 ma si ripeterà il 1996? Traghettai l ’M.S.I in Alleanza Nazionale. Successivamente ci furono dei dissensi da parte degli organi Provinciali del partito, e fui costretto a fare un passo indietro. Fu Luigi Muro a conquistare la leadership di Alleanza Nazionale che si presentò alle amministrative del ’96 come Sindaco, con una lista di illustri sconosciuti della politica. Il risultato? vince le elezioniáIo fui invitato a prenderne parte ma preferii starne fuori e non presentai la lista dell’M.S.I.. Questo fu un passaggio determinante per la vittoria di Muro. Spazzò via i vecchi elefanti della politica procidana. Vinse il nuovo, ed io sto lavorando per ripetere il miracolo. Ha letto l’ultimo numero del “Procida Oggi”? Leggo sempre Procida Oggi, trovo interessante la terza pagina, la storia. Un meritevole lavoro per i giovani e non solo. Che ne pensa dell’ ultimo “POSACENERE”? Tanti anni fa, un procidano, tornato dagli Stati Uniti d’America, investì i suoi risparmi acquistando pescherecci e piccole imbarcazioni che destinò al trasporto passeggeri. Quel procidano, (il Cavaliere) Quando qualcuno si azzardava a consigliargli di non rischiare i suoi risparmi con questo tipo di investimento, lui rispondeva: dottò, io a via r’America a saccio.! Con questo vuole dirmi qualcosa di più? Il posacenere dice: approdo, senza approdo. Io sono approdato da un bel po’ e, non è la politica che deve darmi da vivere. Come concludiamo questo nostro primo incontro, farà la lista? Di certo ci sarà la lista voluta dal sottoscritto. Sarà un club di amici, al 99% illustri sconosciuti della politica. Questo per ripetere il 1996, cioè vinceranno i nuovi!
Mi associo anke io alle condoglianze per il Prof. Romeo.
Nel merito concordo con il saggio commento di Salvatore. Ce ne fossero come lui..