Procida: Cancellata l’IVA dalla TIA.
martedì, 22 settembre 2009
Importanti novità quelle anticipate dal Sindaco Gerardo Lubrano Lavadera a margine di una riunione con i gruppi di maggioranza ed opposizione tenutasi ieri mattina, 21 settembre, presso gli uffici del Comune di Procida.
In primo lugo, ci dice il sindaco Lubrano, al fine di consentire le opportune verifiche tecniche ed amministrative, è stato richiesto alla S.A.P. di sospendere l’invio ai contribuenti delle bollette relative agli arretrati del servizio idrico e frutto di un annoso contenzioso con il precedente gestore del servizio, l’EVI spa. Altro aspetto di estrema rilevanza, continua il sindaco Lubrano, che mi rende particolamente orgoglioso è che, di concerto con la dirigenza della S.E.P.A (società che svolge il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani), la IV rata di conguaglio in scadenza nei prossimi mesi, in ottemperanza alla sentenza del 24 luglio 2009 n. 238 della Corte Costituzionale, sarà depurata dell’IVA così come sarammo accreditati agli utenti che ne hanno fatto richiesta, i rimborsi sulla TIA del 2003.
“Tutto questo, conclude il sindaco Gerardo Lubrano, si tramuterà in un immediato risparmio da parte dei cittadini e rappresenta la concretezza di un’amministrazione che lavoro per rispondere al meglio alle esigenze e necessità del proprio territorio”.
2 commenti a “Procida: Cancellata l’IVA dalla TIA.”
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Tutto benissimo. Ma per l’IVA pagata ingiustamente per i precedenti 10 anni come si vuole procedere? Infatti la Sentenza della Corte Costituzionale n. 238/09, che dichiara illegittima l’applicazione dell’Iva sulla TIA, consente di recuperare l’importo ingiustamente pagato fino ad oggi per ben 10 anni retroattivamente (cioè si può chiedere il rimborso dell’Iva sin dal 1999).
In pratica ad ogni famiglia spetterebbe un rimborso di circa 700,00 €.
E’ senz’altro una situazione che il Comune non poteva prevedere, su questo siamo onesti, poichè l’errore fu dell’Agenzia delle Entrate, ma di sicuro una soluzione va trovata.
Se poi a questo aggiungiamo che la SEPA quando ha potuto non ci ha pensato 2 volte a fare causa ai cittadini morosi con centinaia di decreti ingiuntivi (senza parlare del servizio oggettivamente scadente che presta), allora proprio non si capisce poichè dovrebbero essere ora i cittadini a dimostrare “comprensione” e tolleranza nei suoi confronti e non intentare azioni legali per recuperare una cifra sostanziosa uscita dalle loro tasche ingiustamente.
Spero che al Sindaco verrà un’idea anche per questo grave problema, altrimenti ai cittadini non resterà altra soluzione che fare causa, anche perchè la prescrizione avanza..Credo che una scadenza verosimile possa essere la fine di quest’anno, superata la quale se non sarà prospettata nessuna soluzione allora l’unica via è ricorrere alla giustizia.
Tutto vero ciò che è stato detto dall’avvocato Cascone. Spero solo che qualcuno metta i manifesti sull’intera Isola, affinchè non si continui a pensare che lo sgravio dell’IVA sulla quarta rata SEPA, sia un regalo, invece di un diritto di tutti i cittadini!